C.R.E.D. Centro Risorse Educative e Didattiche



Laboratorio Didattico Territoriale "Giuseppe Salcioli"

La proposta iniziale

La costituzione del Laboratorio Didattico Territoriale è un’iniziativa che concorre, in quanto specifico progetto relativo alle Scienze sperimentali, al rafforzamento delle esperienze di integrazione e qualificazione del Sistema Formativo della Valdera, per rendere effettiva l’autonomia scolastica  attraverso il coordinamento orizzontale e verticale degli istituti scolastici, il collegamento fra il sistema formativo territoriale e l’Università, l’integrazione con le risorse  del territorio e gli interventi delle Istituzioni Locali.
La proposta, formulata a partire dalla giornata di riflessione in ricordo di Giuseppe Salcioli del 14 novembre 2009, si avvale di una serie di opportunità rappresentate dai processi avviati da anni in Valdera nella collaborazione fra Sistema Scolastico ed Amministrazioni Locali:


* la costituita Unione dei Comuni come sistema territoriale di tutti gli enti locali dell’area;


* le esperienze di collaborazione fra gli istituti scolastici nella rete Costellazioni;


* il “Protocollo di intesa Enti Locali e scuole in rete”, già stipulato, per  la realizzazione di un sistema formativo integrato e l’ulteriore  qualificazione della scuola  pubblica;


* la presenza sul territorio di strutture universitarie come il Polo Valdera della Scuola Superiore Sant’Anna e il collegamento con il sistema produttivo rappresentato dal consorzio Pont-Tech  per la ricerca e lo sviluppo tecnologico;


* la costituzione di un Presidio ISS presso il Liceo Montale e il riferimento M@t.abel presso l′Istituto Compensivo "Pacinotti";


* il Villaggio Scolastico di Pontedera in fase di completamento.


L’opportunità di uno specifico intervento formativo e di progettazione curricolare nell’ambito delle scienze sperimentali è giustificata non solo dalla necessità di superare le carenze che la cultura scientifica registra in Italia, in base a quanto emerge dalle indicazioni della ricerca internazionale, ma anche dalle possibilità che, nel settore delle discipline sperimentali, si aprono all’innovazione della didattica in direzione della “laboratorialità” e dell’apertura al territorio in tutta la disponibilità delle sue risorse formative. A partire dall’esperienza del Presidio ISS e dalla valorizzazione del suo ruolo formativo.
I laboratori didattici in Italia non sono molti, ma sono frequenti all’estero, con caratteristiche e criteri di funzionamento abbastanza ben definiti:


a) dispongono di prototipi funzionanti in modalità interattiva per l’esecuzione di una varietà di esperienze a tutti i livelli di scolarità;


b) utilizzano materiali poveri per proporre esperienze a partire dal quotidiano, da realizzare direttamente in spazi attrezzati e da riprodurre nei laboratori scolastici;


c) organizzano conferenze, incontri, minicorsi, aggiornamenti secondo criteri non casuali, ma costruiti intorno a progettazioni (curricolari, di pratica didattica, di attività extrascolastica, etc) di lungo termine e di largo respiro;


d) possono utilizzare risorse bibliotecarie e documentazioni audiovisive dirette a studenti di diverso livello, insegnanti, cittadini con esigenze di cultura di base, etc;


f) prevedono in modo essenziale livelli di organizzazione laboratoriale decentrata anche presso le singole scuole che in qualche modo rispecchi, con criteri variabili localmente e nel tempo, la stessa filosofia e gli stessi obiettivi dei laboratori centrali; nonché reti di comunicazione continua anche come help tra docenti, e tra docenti ed esperti;


g) in particolare, forniscono interlocutori sempre disponibili che consentono di mantenere viva la fiducia (e l’impegno) di affrontare in modo esplicito e di risolvere davvero i problemi (di breve, medio e lungo termine) che la didattica di continuo evoca;


h) prendono iniziative (che sarebbero fuori dalla portata delle singole scuole) per avviare e sostenere attività di ri-progettazione curricolare, ri-organizzazione dell’azione in classe, valutazione autonoma e costruttiva, attraverso la collaborazione di esperti di diversa competenza, in modo «lungimirante» e fondato sulla ricerca, sia trasversalmente alle diverse discipline sia verticalmente attraverso i livelli scolari;


i) si comportano come strutture aperte all’interazione e alla collaborazione con soggetti esterni alle Scuole e alle Amministrazioni come il S. Anna, Pontech, le associazioni culturali, l’insieme delle risorse produttive locali.


Non è necessario pensare alla creazione di una nuova struttura accentrata, di grandi dimensioni e complessità,  ma piuttosto ad una “attività” di raccordo e valorizzazione  di tutte le risorse già esistenti sul territorio e di quanto viene già svolto nei programmi di educazione ambientale, educazione alimentare, educazione alla salute.


Il Laboratorio Didattico Territoriale è pertanto una struttura che organizza e valorizza (ai fini del potenziamento dell’offerta formativa e della promozione culturale) le risorse già presenti all’interno del sistema scolastico e nell’insieme del territorio e delle sue attività e si costituisce come:


MUSEO TERRITORIALE DIFFUSO, per la valorizzazione didattica delle risorse del territorio: risorse bibliotecarie (già organizzate nel sistema territoriale di Bibliolandia); musei pubblici e privati, mostre permanenti (riavviando l’esperienza  della Rete Museale della Valdera), manufatti e patrimonio storico-architettonico, testimonianze del rapporto uomo-ambiente (cave, fornaci, mulini, cartiere…), osservatori astronomici; fattorie didattiche, oasi e riserve naturali ed aree di rilevanza naturalistica, sentieri e percorsi di interesse naturalistico; acquedotti e depuratori, impianti trattamento e recupero dei rifiuti, parchi eolici ed altri sistemi di produzione dell’energia, le attività più significative del sistema produttivo locale.


COORDINAMENTO DELLE RISORSE DEL SISTEMA SCOLASTICO E ARCHIVIO DELLA DIDATTICA, per la piena conoscenza e valorizzazione di ogni opportunità offerta dalle singole scuole, per la qualificazione dell’attività didattica e la condivisione in rete delle esperienze (si avvale a questo proposito del sito “Costellazioni” della Rete delle Scuole della Valdera): laboratori didattici e loro dotazioni strumentali; elenco esperienze che si possono allestire (dimostrazioni e attività diretta da parte degli alunni); presenza di responsabili e tecnici; documentazione delle esperienze più significative - funziona pertanto anche da archivio delle "buone pratiche" e della memoria didattica.


CENTRO DI ATTIVITÀ FORMATIVE PER I DOCENTI: organizza, su base periodica, avvalendosi del Presidio ISS, attività di formazione ricorrente, volta alla elaborazione e realizzazione diretta di esperienze nella concreta attività didattica di classe, e alle successive verifiche e valutazioni di risultato; la formazione è altresì finalizzata alla definizione di percorsi curricolari condivisi e coordinati nel loro sviluppo verticale dalla scuola dell’infanzia alle superiori ed è accompagnata e supportata da un servizio di assistenza didattica che mette a disposizione (e in rete) piani di lavoro, dispense, indicazioni pratiche per la realizzazione di esperienze e osservazioni, bibliografia, sitologia, prestito (libri, software didattico, DVD, schede di lavoro e di valutazione), programmi e organizzazione di visite a musei, parchi, oasi, riserve, fabbriche, fattorie didattiche ed ogni altra opportunità offerta dall’ambiente.


CENTRO DI PROMOZIONE E DIFFUSIONE DELLA CULTURA SCIENTIFICA, mediante presentazione di libri, organizzazione di mostre, eventi, conferenze, visite…, rivolte all’insieme della cittadinanza, in collaborazione prima di tutto con le scuole, le associazioni  e tutte le strutture che operano con finalità convergenti, a partire da quelle presenti nel territorio provinciale (ad esempio l’Associazione La Limonaia, etc.).


LDT: la struttura organizzativa e di riferimento

Il LDT opera come articolazione  del Cred e delle sue attività, entro il quadro della governance educativa in Valdera, dei suoi organi e strumenti  di programmazione.

Prevede strumenti di valutazione della propria attività non solo in termini di pura rendicontazione, ma soprattutto per aver chiare indicazioni della loro incidenza sui risultati dell’iniziativa didattica e sul miglioramento complessivo della qualità della scuola, nell’ambito della più complessiva attività del Cred e nel rapporto con l’Osservatorio Scolastico Provinciale (OSP).

Visita il sito LDT



Anno Scolastico 2014/2015


Progetto attivo dal 01/10/2014 al 30/06/2015



Aggiornato al 21/12/2015

Ente gestore del CRED Valdera per il triennio 2011/2013, in convenzione con l'Unione dei Comuni della Valdera:
Associazione "Crescere Insieme" ONLUS
Sede Legale: Via Collodi, 20 - 56025 loc. La Rotta - Pontedera (PI) - C.F 01286950504
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